Eremo di Santa Caterina del Sasso

Una meraviglia aggrappata alla roccia, sospesa tra cielo e acqua.

L’Eremo di Santa Caterina del Sasso è uno dei luoghi più suggestivi e fotografati del Lago Maggiore, dove natura e storia sembrano sfidare insieme la gravità. Situato sulla sponda lombarda, proprio di fronte a noi, questo antico monastero affacciato sul lago risale al XII secolo ed è uno dei simboli più affascinanti della zona.

Secondo la tradizione fu fondato da Alberto Besozzi, un ricco mercante del luogo che, sopravvissuto a un violento naufragio, decise di ritirarsi qui in preghiera e vivere da eremita in totale solitudine. Ma il dettaglio più sorprendente arriva dal Settecento, quando alcuni enormi massi si staccarono dalla parete rocciosa sopra il monastero e precipitarono verso l’eremo. In modo quasi incredibile, rimasero incastrati nella struttura senza provocare danni irreparabili, sospesi per lungo tempo come in un fragile equilibrio tra terra e cielo, prima di essere definitivamente messi in sicurezza all’inizio del Novecento.

Oggi passeggiare tra i suoi chiostri e i porticati affacciati sull’acqua, fermarsi sulle balconate a strapiombo sul lago e ammirare gli antichi affreschi regala una sensazione di quiete assoluta.

Un luogo straordinario, sospeso nel silenzio, dove il tempo sembra davvero essersi fermato.